Dopo aver vinto “Ballando con le stelle”, aver fatto il “valletto” di Pupo in “Ciak, si canta” ed esser approdato a Sanremo nientepopodimenoche come cantante, il principe Emanuele Filiberto di Savoia decide di dare un’accelerata ai suoi sogni di gloria in tv e si lancia nella conduzione.
Il debutto in solitaria arriva con un game show di vena ambientalista, dal titolo emblematico di “Ricchi di energia”: un format nuovo, prodotto dalla LDM Comunicazioni, che dopo vari rinvii esordisce lunedì 26 luglio nella fascia pomeridiana di Rai Due. Un terreno non certo facile, visto che a quell’ora la rete di Massimo Liofredi si scontra con la concorrenza del Tg1 su Rai 1 e con i film romantici del ciclo “Tante storie” su Canale 5. I risultati della prima puntata, però, non fanno ben sperare per la riuscita dell’esperimento: “Ricchi di energia”, partito alle 17 e 06, chiude dopo circa una mezz’ora, portando a casa una media ascolti di 323.000 telespettatori e il 4,84% di share. Nella stessa fascia il competitor Italia 1 viaggia su una media del 6,41%, mentre Rete 4 arriva al 6,82%; solo Rai 3 arranca al 4,02%. Del resto i risultati dell’esordio parlano di tendenza al ribasso per Rai 2 anche in confronto con la settimana precedente: lunedì 19 luglio, infatti, nello stesso slot di “Ricchi d’energia” la seconda rete Rai aveva segnato il 6,84% con un episodio in replica della serie statunitense “Las Vegas”. Il game show, che dovrebbe durare solamente due settimane, mette alla prova due coppie di concorrenti che si sfidano a colpi di domande, dimostrando di essere in grado di risparmiare energia. Accanto al principe, ancora rigido nella conduzione, l’ex naufraga de “L’isola dei famosi” Debora Salvalggio, che in brevi clip in stile “Linea verde” propone esempi virtuosi di risparmio energetico e fa domande ai concorrenti in studio. Un’idea originale, ma che ha bisogno di essere rodata, piaciuta a un pubblico di età superiore ai 45 anni (con l’8,42% di share tra i 45-54enni), di alta classe socio-economico e basso profilo sociale (6,15%) e un livello di istruzione principalmente elementare (6,02%).
Martedì 27 Luglio 2010 14:05


