Casini verso il Partito della Nazione

altIl leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, nel periodo che va dal 1° maggio al 25 maggio, ottiene la 5^ posizione nel ranking dei personaggi televisivi con un tempo di parola di 20 minuti e 51 secondi.


Un risultato reso possibile grazie ad una serie di dichiarazioni rilasciate ai microfoni della Rai per 13 minuti e 40 secondi. Il servizio pubblico si è diviso la scena in maniera ben diversificata. Il Tg2 è stato il notiziario che ha fornito un maggiore spazio in termini di durata con 4 minuti e 58 secondi, il Tg3 è stato quello che ha riportato più dichiarazioni rispetto agli altri competitors, difatti se ne contano 18 ed in ultimo il Tg1 che ha richiamato il cognome dell’onorevole più spesso con 25 rimandi. In Mediaset e nelle edizioni meridiane e serali del TgLa7, questi dati tendono a diminuire in maniera considerevole.

In dettaglio Casini, di settimana in settimana, è riuscito ad occupare sempre più spazio presso i telegiornali. Nei primi 8 giorni, ha argomentato le posizioni del suo schieramento sul decreto varato dall’Esecutivo per stanziare gli aiuti di Stato alla Grecia; il Paese della Ue gravato da pesanti debiti. In questo caso è stato espresso il pieno appoggio per la salvaguardia della moneta unica, presa di mira dagli speculatori finanziari nei mercati europei. Nelle giornate che vanno dal 9 al 16, viene lanciata la proposta di un Governo di salute pubblica e di responsabilità nazionale. Attraverso questo impianto, maggioranza ed opposizione possono mettere da parte i dissidi e lavorare per attuare le riforme. L’ipotesi però riceve un coro di no, a parte l’unica voce fuori campo di Francesco Rutelli di Alleanza per l’Italia. L’exploit per Casini si registra nell’ultimo periodo del mese ed in particolare nella data del 22, quando a Todi in provincia di Perugia si svolge il seminario dell’Udc. Dal palco, viene rivolto l’invito al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di chiarire lo stato delle finanze italiane; resta la mano tesa per il dialogo ed il confronto nelle aule della politica. A margine del convegno, si ufficializza lo scioglimento dell’Udc per creare quello che per il momento si chiamerà il Partito della nazione. Il nome sarà scelto dai militanti tramite il sito dello schieramento ma, non si tratta di un semplice restailyng. Il soggetto politico ha il compito di scardinare i due poli esistenti ed ergersi a baricentro del sistema futuro. Un chiaro segnale per creare un bacino, dove far convogliare tutti quei cittadini che non si sentono rappresentati da centro-destra e centro sinistra e che hanno l’idea comune di una società coesa e unita.

Venerdì 28 Maggio 2010 15:53