Il campionato di serie A, gli Europei di basket e di volley, il mondiale di rugby in Nuova Zelanda. Grandi appuntamenti sportivi sono in programma nell’agenda di settembre, ma i notiziari nazionali snobbano tutto ciò e concedono poco spazio a questi eventi agonistici.
La crisi economica, la guerra in Libia e le indagini giudiziarie nei confronti del presidente del Consiglio Berlusconi. Questi sono i tre argomenti più trattati dai notiziari nazionali nei primi 20 giorni di settembre. All’interno delle scalette, però, trovano spesso spazio anche notizie più leggere, non legate soltanto alla politica o all’economia, ma riguardanti, ad esempio, lo sport e soprattutto lo spettacolo.



Silenzio, emozione e lacrime. L’America e il mondo ricordano l’11 settembre 2001, il giorno che dura da 10 anni. George Bush e Barack Obama insieme a Ground Zero, il miracolo di Manhattan. Il presidente di oggi e quello di ieri, il giorno più buio della storia americana.
Agosto di lavoro per i politici italiani, impegnati a salvare il Paese dalla crisi economica. I nostri conti sono in rosso, il debito pubblico cresce a dismisura e l’Europa ci chiede di porre subito dei rimedi se non vogliamo fare la fine della Grecia. Nei notiziari del mese, quindi, diventano protagonisti i vari esponenti del Governo, della maggioranza e dell’opposizione.
Nel ranking dei ministri dal 1° al 20 luglio, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti è il leader dell’informazione televisiva con i suoi 24 minuti e 23 secondi tra interviste e dichiarazioni. I Tg Rai dedicano agli interventi del titolare del Tesoro quasi il doppio dello spazio della rivale Mediaset, segue il TgLa7 con poco più di 3 minuti.
Studio Aperto si rinnova. Il Tg diretto da Giovanni Toti ha debuttato il 21 giugno con una nuova veste: due megaschermi, scenografia più tecnologica, uno studio più ampio e un grande tavolo centrale pronto ad accogliere ospiti ed esperti. Ma non basta. Le novità coinvolgono anche sigla e grafica, con nuovi sistemi tecnologici.
18 minuti tra interviste e dichiarazioni, Umberto Bossi è il ministro che nel mese di maggio raccoglie più visibilità rispetto ai suoi colleghi. Le elezioni amministrative sono in primo piano e il leader della Lega Nord fa sentire la sua voce prima e dopo l’esito delle urne.
Da sempre orientata su una linea editoriale dedicata all’informazione, nella stagione appena conclusa La7 è stata protagonista di una escalation negli ascolti, grazie soprattutto al Tg di Enrico Mentana e ai format di approfondimento giornalistico dell’access e del prime time, primi fra tutti “Otto e mezzo” di Lilli Gruber e “L’infedele” di Gad Lerner.
Ultime ore di campagna elettorale prima dei ballottaggi di domenica e lunedì. Il verdetto del secondo turno è vicino, e decreterà i nuovi sindaci di città simbolo come Milano e Napoli. In una sfida che resta serrata anche nell’informazione televisiva, alla luce degli ultimi richiami da parte dell’Agcom in materia di par condicio, è interessante osservare la visibilità ottenuta dai candidati rimasti in corsa.
Dopo circa due anni dall’ultima ospitata nel “salotto” della politica italiana, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi torna a “Porta a porta” per commentare le recenti elezioni amministrative e serrare i ranghi prima dei ballottaggi del 28 e 29 maggio.