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Nei Tg sfilano i grandi della moda
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Il 24 febbraio è iniziata Milano Moda Donna, in passerella la collezione Autunno/Inverno 2010. Sono 200 le collezioni presentate, tanti i nomi degli stilisti citati nelle scalette dei Tg e circa 70 le news diffuse tra il 24 febbraio e il 1°marzo.
Il leit motiv di queste giornate milanesi è stato senza dubbio il made in Italy. In passerella una donna seducente, che si riappropria della sua femminilità mostrandola con garbo ed eleganza. Una seduzione che passa attraverso spacchi, tacchi altissimi, trasparenze e che gioca con i contrasti e i colori.
Portavoce del made in Italy Silvia Fendi Venturini e Simonetta Ravizza. “Il made in Italy sa essere forte”, dichiara, ai microfoni del Tg2 e Tg5 la Fendi Venturini. Il parere delle stiliste è unanime, tre giorni sono troppo pochi per celebrare la creatività e la moda italiana. Una moda che è capace di salire in passerella anche senza Anne Wintour, affermano tra le righe le stiliste, rispondendo al rumore che si era creato intorno alla direttrice di Vogue America, che aveva chiesto di ridurre il calendario della moda milanese, annunciando una sua possibile assenza. Così, dal Tg5, Simonetta Ravizza, in risposta, afferma: “E’ la mia collezione che parla, se piacerà la signora Wintour farà una citazione anche se non è presente alla mia sfilata”.
E per quest’anno, alcune case di moda, sostituiscono le top model con personaggi del mondo dello spettacolo e modelle esordienti, “Donne vere”, secondo Donatella Versace, che interviene al Tg1. Anna Molinari, difatti, sostiene come la top model non è più così importante come negli anni passati, l’abito torna ad essere più importante della modella. E si discute, poi, dei cachet troppo alti delle indossatrici, che a detta di alcune top del passato, sono troppo esosi per delle “principianti”.
Ampia la finestra sulla moda di Studio Aperto da cui si affacciano Valeria Marini per Diamonds che dichiara: "In questa collezione propongo la donna come una star, ma non come una diva” e la modella Eva Riccobono che afferma: "Le modelle devono essere magre. A volte mi sono sentita discriminata. Quello della modella è un lavoro meraviglioso, che ti dà modo di crescere e di viaggiare". E Studio Aperto pensa anche ai vip dando spazio a Belen Rodriguez che sfila sotto lo sguardo attento del suo Corona.
Cesare Paciotti, che interviene al Tg4, presenta la sua nuova linea di calzature per una donna forte e decisa, ispirandosi ad una femminilità del passato, il notiziario prosegue nel dare conto delle nuove collezioni che esaltano la femminilità.
Giorgio Armani conquista le telecamere del Tg2. Per il re Giorgio una donna: “Sexy, aggressiva, femminile e aggiornata”, l’importante è coniugare tradizione e innovazione. Nel notiziario c’è spazio anche per Rocco Barocco, Prada e Moschino, che fa parlar di sé anche per l’inaugurazione dell’albergo nella città di Milano, ispirato alle favole.
Così sfilano sugli schermi dell’informazione i grandi della moda, il Tg3 cita Scervino, Laura Biagiotti, Marras, Fontana e Les Copains.
E in questi giorni la moda festeggia i 40 anni di carriera di Roberto Cavalli. Abiti animalier, scarpe raso terra e pellicce per un look che riporta in vita gli anni ’70, quando lo stilista toscano debuttò con la sua prima collezione. Così Cavalli celebra il suo amore per la femminilità, per una donna sofisticata, aggressiva e sexy allo stesso tempo, come afferma nel TgLa7. Nel notiziario interviene anche la direttrice artistica di Gucci, Frida Giannini, per spiegare l’idea della maison, quella di una collezione seducente, e per sottolineare la meticolosità con la quale le sfilate vengono preparate, è lei stessa a scegliere le musiche. Per Versace, invece, grinta e sensualità, perché spiega Donatella Versace: “Non si può essere né deboli, né indecise, bisogna essere determinate e mai sottomettersi”. La forza è donna e in passerella anche campagne di sensibilizzazione contro l’anoressia. Elena Mirò, al grido di “Ciao Magre”, presenta, infine, linee morbide per taglie comode.


