Grande visibilità per il ministro Alfano nei Tg

altIl primo bimestre del 2010 si chiude per il Guardasigilli Angelino Alfano con un tempo di parola di 41 minuti e 13 secondi. Un lasso temporale che gli garantisce la 9^ posizione nel ranking dei personaggi televisivi presso i notiziari. Buona parte di questa presenza, l’onorevole la dispone presso il servizio pubblico con 24 minuti e 46 secondi di parlato davanti ai microfoni.

 

Su Mediaset questo dato è leggermente in calo e pari a 14 minuti e 23 secondi. Da sottolineare che Alfano è riuscito a rilasciare commenti in tutte le edizioni sia meridiane che serali di tutti i notiziari nazionali.

Ad inizio mese, i telegiornali hanno riservato l’apertura alla questione legata al sovraffollamento delle carceri italiane. Un problema che secondo Alfano può essere risolto solo con la costruzione di nuovi istituti di pena e l’assunzione di un maggiore organico. Il telegiornale che ha riservato un maggiore spazio per ciò che concerne la durata è stato il Tg2 con 10 minuti e 33 secondi. Si pone sotto la soglia dei 9 minuti il Tg1 con 25 dichiarazioni ed a seguire il Tg4 con 6 minuti e 59 secondi. Il 9 gennaio il direttore Emilio Fede ha realizzato un collegamento in diretta con il Guardasigilli, per commentare i lavori del Governo sulla questione giustizia. Una serie di nuovi dispositivi per dare una risposta rapida ed efficace ai cittadini e soprattutto per velocizzare il sistema processi che versa da troppi anni in uno stato di perenne lentezza. Un accenno anche ai rapporti con l’opposizione in Senato ed alla Camera ma, in questo caso Alfano prefigura un dialogo solo qualora il Partito democratico si allontanerà dalle spinte eccessive dell’Italia dei valori.

A fine mese inoltre, si sono svolte le cerimonie per l’inaugurazione dell’anno giudiziario ed in questo caso il responsabile della Giustizia ha dovuto frenare le polemiche lanciate dall’Anm ricordando che: “I giudici devono rimanere soggetti alle leggi fatte dal Parlamento, libero, democratico, sovrano, espressione della volontà popolare”. Sul fronte delle dichiarazioni, ancora una volta il numero consistente pari a 30 spetta al Tg2 ed a seguire le 26 dichiarazioni espresse presso i microfoni del Tg3. Di poco inferiore il Tg5 con 25, mentre il TgLa7 supera di poco la decina.

Da prendere in considerazione, il fatto che Alfano ha ricevuto una vasta esposizione nel primo periodo dell’anno ed i particolare dal 17 al 24 gennaio e dal 25 al 31, raccogliendo rispettivamente 11 minuti e 10 secondi e 12 minuti nell’ultima settimana. Infine abbiamo le citazioni indirette, vale a dire il numero di volte in cui il ministro della Giustizia viene citato all’interno dei notiziari. I tre tg Rai superano abbondantemente la cinquantina di rimandi rispettivamente con il Tg1 a quota 63, il Tg3 con 62 ed il Tg2 con 58. Valori che ridiscendono a 43 nel Tg5 e 36 nel TgLa7.