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La doppia vittoria di Umberto Bossi
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Un marzo davvero da incorniciare per Umberto Bossi, vincitore assoluto delle elezioni regionali e leader anche nel ranking del parlato Tv relativo ai ministri. Nel mese appena passato, infatti, il numero uno del Carroccio ha totalizzato nei notiziari oltre 16 minuti tra interviste e dichiarazioni.
Gli interventi del ministro Bossi sono stati molto frequenti sia prima sia dopo il 28 e il 29 marzo, giorni in cui gli italiani sono stati chiamati alle urne. Il 23, ad esempio, il ministro delle Riforme rilascia una lunga intervista al Tg1 sull’importanza del voto regionale: “Questa consultazione ha una valenza nazionale. Se il Carroccio dovesse vincere, non cambieranno gli equilibri interni al Governo”. Il 30 marzo, intanto, arrivano i risultati delle regionali: il centro-destra ha vinto e la Lega Nord ha raccolto grandi consensi ovunque, soprattutto al nord-Italia. Contento ed esultante, il Senatur Bossi irrompe nei Tg della Rai e di Mediaset per ringraziare gli italiani e per esprimere la sua soddisfazione. Dagli schermi del Tg3, poi, il ministro leghista attacca l’opposizione: “Al nord la sinistra non esiste ormai più”.
Al secondo e terzo posto della top five dei ministri troviamo, rispettivamente, Giulio Tremonti e Angelino Alfano. Con oltre 14 minuti di parlato Tv, il ministro dell’Economia ottiene la massima visibilità il giorno 11, quando presenta la nuova banca del Mezzogiorno. A fine mese, invece, Tremonti irrompe nei notiziari per annunciare il via libera agli incentivi per i settori in crisi.
Il ministro della Giustizia (12 minuti e 51 secondi di parlato Tv) è il protagonista assoluto dei telegiornali del 13 marzo, giorno in cui annuncia l’invio dei suoi ispettori a Trani, dove il premier Berlusconi è coinvolto nell’inchiesta Rai-Agcom. “Gli ispettori non interferiranno nell’indagine, ma accerteranno solo quanto è avvenuto”, afferma Alfano al Tg5, che poi aggiunge: “In questa inchiesta ci sono delle patologie, a partire da una grave violazione dei segreti istituzionali”. Ai piedi del podio si piazza invece il leghista Roberto Calderoli con quasi 9 minuti di parlato Tv. L’iniziativa di bruciare 375mila leggi inutili e gli entusiasti commenti post-elezioni: questi sono i due fatti che portano spesso il ministro della semplificazione legislativa davanti ai microfoni dei notiziari nazionali. Nel Belpaese, intanto, il Governo continua nella lotta alla criminalità organizzata. Quinto nel ranking del parlato Tv, il ministro dell’Interno Maroni prende la parola nei Tg per annunciare l’arresto del fratello di Matteo Messina Denaro, boss mafioso latitante da anni, e per inaugurare l’agenzia dei beni confiscati alle mafie.


