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Pd, tempo di bilanci
Geca Tag
Una delle ultime dichiarazioni l’ha rilasciata il 30 marzo quando all’indomani dell’esito delle urne regionali, non voleva sentir parlare di sconfitta elettorale del Pd. "Siamo in piedi, ora acceleriamo". Pierluigi Bersani, leader dei Democratici, dall’informazione televisiva di marzo ha raccolto oltre 70 minuti, restando per lungo tempo nella top five dei personaggi più presenti nei telegiornali.
Nella prima settimana di aprile rimane invece lontano dalle telecamere, mentre nel partito si cercano energie e nuova linfa per ripartire.
Invece è proprio negli ultimi giorni che nell’intervista del 9 aprile a “Il Corriere della Sera” Bersani ammette la delusione, non nascondendo preoccupazione ma anche fiducia. Il capo dell’opposizione guarda infatti al passato ma pensa al futuro, invitando i lettori a riflettere sul distacco tra la società italiana e la politica di oggi.È tempo di bilanci dunque per il Pd, anche sul fronte della visibilità mediatica. In particolare, se concentriamo lo sguardo sulla campagna elettorale entrata nel vivo nel mese di marzo e segnata dall’incandescenza del caos liste, nei 70 minuti guadagnati da Bersani nei Tg (43 dai Tg Rai, 20 da Mediaset, 6 dal TgLa7) emergono le linee guida di quel partito che il suo leader vorrebbe.Su uno dei temi più d’attualità proprio in questi giorni dice: "Sui valori e l'aborto, il Pd non farà mai campagna elettorale sulla pelle delle donne”. Sulla questione fiscale: “I dati parlano chiaro. Il Governo non ha mai abbassato le tasse”. Poi nel corso della visita agli operai che si trovavano davanti ai cancelli della Fiat a Mirafiori: "Il lavoro deve tornare al centro della politica". Sul tema delle riforme invece era il 23 marzo quando diceva: “Il dialogo con il Governo è impossibile". Nel parlato Tv dei sette telegiornali la visibilità del Pd passa anche attraverso le parole degli altri esponenti di partito: dietro Bersani, portavoce quasi assoluto del Pd, la parola passa a Enrico Letta con 8 minuti raccolti in un mese.
A seguire ecco Massimo D’Alema a cui i telegiornali concedono 6 minuti e 17’’ in 31 giorni, mentre nella top five dei più presenti trovano spazio i 6’ e 23’’ ritagliati per Anna Finocchiaro e i 5’ e 56’’ concessi a Nicola Latorre. E tra i primi 10 esponenti del Pd, intervistati ai microfoni dei notiziari, ricevono tempi e attenzioni minori Matteo Colaninno (3’ e 58’’) Andrea Orlando (3’ e 20’’) Antonio Panzeri (3 e 15’’)) mentre un cronometro avaro ci mostra la presenza nei Tg di Piero Fassino (2’’ e 44’’) e Rosy Bindi (2’’).


