Informazione
Ispettori a Trani, Alfano nei Tg
Geca Tag
Nei primi giorni di marzo, il Consiglio dei ministri da il via libera al provvedimento sulle nuove norme in materia di anticorruzione nella pubblica amministrazione.
Un testo voluto in particolare dal Guardasigilli Angelino Alfano che si rende subito protagonista, accumulando nell’intero mese un tempo di parola di 12 minuti e 51 secondi nei notiziari nazionali. La legge prevede un adeguamento della normativa italiana ai dispositivi internazionali; prevenzione, trasparenza e sanzioni penali sono le basi su cui poggia l’intero impianto.
I microfoni restano accesi per Alfano in maniera diversificata tra Rai, Mediaset e le edizioni dei TgLa7 che conferiscono una durata di appena un minuto. In particolare nel servizio pubblico l’esposizione è pari a 6 minuti e 50 secondi, mentre nelle emittenti commerciali il lasso temporale è di 4 minuti e 56 secondi. Primeggia nel dettaglio il Tg2 con 3 minuti e 24 secondi ed anche sul fronte degli interventi, dove per l’intero periodo si conteggiano 10 dichiarazioni. Nei giorni caldi che precedono le elezioni regionali però, scoppia il caso dell’inchiesta avviata dalla Procura Trani. In base a delle intercettazioni ambientali tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il commissario dell'Authority Agcom Giancarlo Innocenzi ed il direttore del Tg1 Augusto Minzolini emergerebbe un presunto quadro di concussione per limitare alcuni programmi televisivi della Rai. In questo scenario il ministro della Giustizia, non può fare a meno di notare come ci sia stata una grave patologia nell’intero sistema procedurale a partire dalla violazione dei segreti istruttori. In base a queste condizioni, Alfano ha deciso dopo pochi giorni l’invio di due ispettori presso la procura di Trani con il compito di indagare sulla fuga di notizie, senza interferire con il corretto prosieguo delle indagini.
Questa vicenda dal 9 al 16 marzo spinge Alfano a rilasciare interviste per 7 minuti e 48 secondi presso i telegiornali. Una durata che tende ad affievolirsi dal 17 al 24 a 3 minuti e 35 secondi spalmati in 13 interventi. La chiusura a fine mese si concentra sulle ultime battute per la campagna elettorale delle elezioni regionali. Di conseguenza i microfoni passano di mano ai leader degli schieramenti politici per invitare gli elettori a non dissertare le urne e ad esercitare il proprio diritto al voto.


