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Il duello Lupi-Bocchino nei Tg di aprile
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Nel mese di aprile si segna il diverbio interno al Popolo della libertà, i due fondatori del movimento politico da tempo erano alle prese con dei dissensi e punti di vista abbastanza lontani. Il gelo tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed il presidente della Camera Gianfranco Fini, culmina nella giornata del 22 aprile nel corso della convention della direzione nazionale. I due leader si alternano sul palco, indicando da una parte la strada da seguire e dall’altro verso le condizioni di incompatibilità presenti nello schieramento e troppo a lungo trascurate.
Il preludio della diatriba è andato in scena però il 16 aprile nel corso della trasmissione televisiva di Rai Due “L’ultima parola”, programma di approfondimento politico condotto da Gianluigi Paragone. Nello studio erano presenti Italo Bocchino, il sottosegretario allo Sviluppo economico Adolfo Urso ed i filoberlusconiani Maurizio Lupi e Daniele Santanché. Bocchino e Lupi rubano la scena agli altri protagonisti, con richieste di dimissioni reciproche dai rispettivi incarichi dopo uno scambio di battute al vetriolo.
I notiziari nazionali per tutto il mese in questione, hanno lasciato spazio ai due contendenti in maniera diversificata. Nel ranking dei personaggi televisivi, Maurizio Lupi agguanta la 10^ posizione con un tempo di parola di 15 minuti e 35 secondi, mentre Italo Bocchino si staglia immediatamente dopo con 15 minuti e 30 secondi. Nel dettaglio i due onorevoli primeggiano in maniera distinta su due telegiornali in particolare. Il dimissionario vice capogruppo della Camera, conquista i microfoni del Tg3 per 8 minuti e 36 secondi spalmati in 22 interventi totali, mentre Maurizio Lupi prende la parola per 9 minuti e 33 secondi dagli studi del Tg4 ma con solo 4 dichiarazioni.
Bocchino a fine mese rincara la dose contro il vertice del partito, osteggiando il centralismo carismatico del premier e preferendo di gran lunga l’aggregato di idee e di persone. Un concetto dichiarato all’indomani dell’inaugurazione del sito web Generazione Italia, un portale vicino alle esigenze dei cittadini e che fa leva sul territorio. Non manca però la replica di Maurizio Lupi, che punta il dito contro alcune querelle esposte nell’ultimo periodo da Gianfranco Fini. Secondo Lupi troppo spesso la terza più alta carica dello Stato, nonostante il suo ruolo bipartisan, ha mostrato ostracismo contro le linee guida del Pdl e degli alleati della Lega nord. Ad ogni modo il centro-destra, a dispetto di queste spaccature, con i diversi esponenti ha garantito sulla tenuta del Governo per i prossimi tre anni, con la promessa di attuare quelle riforme utili al Paese.


