Informazione
Festival di Cannes, il bollettino dei Tg
Geca Tag
Riflettori accesi sulla Croisette per la 63° edizione del Festival di Cannes che ha aperto, il 13 maggio, nel segno di “Robin Hood”, il kolossal diretto da Ridley Scott, con Russell Crowe e Cate Blanchett. Il conto alla rovescia per la kermesse cinematografica è partito l’8 maggio, i notiziari nazionali hanno seguito con collegamenti in diretta e accurati servizi il via vai di attori, presentato i film in concorso, commentato e informato il pubblico dei vincitori della Palma d’Oro, proclamati il 23 maggio.
Tra alcuni dei film presentati “Wall Street 2: il denaro non dorme mai”, per la regia di Oliver Stone, con Michael Douglas, “You Will Meet a Tall Dark Stranger", per la regia di Woody Allen e non mancano le pellicole di registi esordienti. Sul tappeto rosso approdano Claudia Cardinale e Alain Delon, per la versione restaurata de “Il Gattopardo” di Luchino Visconti, che torna sugli schermi, a 47 anni dalla Palma D’Oro, presentato da Martin Scorsese. Nelle news si sottolinea la presenza in giuria dell’italiana Giovanna Mezzogiorno.
Tra le 120 notizie dedicate al cinema, la Palma d’Oro tra i notiziari va al Tg1 e al Tg2 che, con 26 notizie, seguono passo dopo passo la manifestazione. In casa nostra c’è fermento per il film di Daniele Lucchetti “La nostra vita” e tengono banco le polemiche che nascono intorno alla presentazione del docu-film “Draquila – L’Italia che trema” di Sabina Guzzanti. Si crea rumore, infatti, intorno alla decisione del ministro per i Beni e le Attività culturali Bondi di non recarsi a Cannes in risposta alla presentazione del film, dedicato alla ricostruzione post terremoto a L’Aquila, considerato una pura propaganda per offendere l’Italia. Ma per la Guzzanti il ministro Bondi ha espresso un no a priori sul contenuto del film senza nemmeno visionarlo.
Seguono il Tg3 e il TgLa7, con rispettivamente 20 e 19 notizie. Entrambi si mostrano interessati al cinema italiano e alle lezioni tenute da Marco Bellocchio, che dichiara ai microfoni del Tg3 come in questo clima di incertezza la gente abbia bisogno di divertirsi e raccoglie le sensazioni di Elio Germano, che intimorito si diceva non pronto per la sfida finale.
Si concentra sui principali eventi il Tg4, con 13 notizie, così come fa il Tg5, con 10 news, e spazio alla parata di stelle da parte di Studio Aperto. Nel notiziario di Italia Uno, seppur poche siano le notizie dedicate alla kermesse (6), non mancano indiscrezioni sulle mise delle star e sul party più atteso per celebrare i 40 anni della top model Naomi Campbell. Ma i microfoni sono anche per Nina Moric, protagonista in un corto sullo stalking.
Il 23 maggio dal festival di Cannes arriva la grande notizia: Elio Germano è stato votato come miglior attore per “La nostra vita”, ex aequo con Javier Bardem, interprete di “Biutiful”. Premiato anche il regista thailandese Weerasethakul e miglior attrice Juliette Binoche, per “Copia conforme”. La Binoche ha dedicato il premio a Jafar Panahi, regista perseguitato dal regime di Ahmadinejad, per il quale si era commossa in conferenza stampa, come si è visto sugli schermi dei tg.
La notizia della vittoria di Elio Germano passa tra i notiziari, il giovane attore tenuto a battesimo a Cannes, riporta all’Italia un riconoscimento che non si vedeva dal 1987, anno in cui fu premiato Marcello Mastroianni. In diretta, il 23 maggio, arrivano le prime dichiarazioni di Germano come dal Tg2, mentre al Tg1, per un problema tecnico, le sue parole verranno lette da un comunicato dal presentatore, una volta al rientro in studio, dopo il servizio di Vincenzo Mollica, a cui mancava l’audio. Nelle edizioni serali degli altri tg solo la comunicazione della vittoria; sarà il giorno dopo, nelle edizioni del pranzo, che risuonerà il discorso di Elio Germano, contenente alcune note polemiche nei confronti dei politici italiani. Parole che non hanno risparmiato commenti. Così le ascoltiamo ai microfoni del Tg1, Tg2, Tg3 e del TgLa7: “Dedico il premio all’Italia e agli italiani, che fanno di tutto per rendere migliore il nostro Paese nonostante la classe dirigente”. Parole condivise pienamente dal regista Lucchetti, che si mostra soddisfatto per il premio. Discorso non riportato da Studio Aperto, dal Tg4 e dal Tg5 che invece dà spazio a questa dichiarazione dell’attore: “I nostri film vengono apprezzati all’estero e questo è bello perché dà senso a quello che facciamo”.


