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Nuovo studio e nuova sigla per il Tg3
Geca Tag
Il 24 maggio, nell’edizione serale, il Tg3 è andato in onda con una nuova veste grafica e una nuova scenografia. Ad accogliere il pubblico la direttrice Bianca Berlinguer, per spiegare: “Questa è la nostra nuova sigla, questo è il nostro nuovo studio, speriamo naturalmente che vi piacciano e che diventino presto familiari come lo sono stati quelli precedenti.
C’è sembrato un po’ giusto, dopo dieci anni, cambiare tutto, la vecchia sigla risaliva al 2003, ma non si tratta solo di modifiche esteriori, faremo più inchieste, più interviste, più dirette, avremo più ospiti in studio. Cercheremo, insomma, di realizzare un telegiornale più vivace, più critico sempre più attento a quello che accade nella società, un telegiornale, se posso dire, più anticonformista”.
Così il Tg3 dà il via ad una sigla a sfondo blu, con frammenti di bianco che vanno a costituire la parola Tg3 e inaugura uno studio più spazioso che apre le porte del notiziario ad ospiti, presenti in studio o in collegamento in diretta. Si passano la parola, nelle settimane dal 24 maggio al 3 giugno, Guglielmo Epifani, leader della Cgil, il ministro del Lavoro Sacconi, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, Raffaello Lupi, economista e docente di diritto tributario, e il sindaco di Bari, Michele Emiliano, per intervenire e commentare la manovra finanziaria del Governo. Interviene ospite nella serata di lunedì 31 maggio, invece, Manuela Dviri, scrittrice, che interviene sulla situazione in Israele e sull’attacco alle navi pacifiste pro-Gaza. Circa due minuti il tempo offerto all’ospite nell’edizione serale con il quale si commentano le notizie di economia, politica e cronaca. Lo spazio, che rappresenta una novità per il notiziario, è collocato a circa 10 minuti dall’inizio della trasmissione.
Il tema della manovra di Governo, le reazioni politiche alla stessa e la situazione verificatasi in Israele, con l’attacco alle navi pacifiste della Freedom Flotilla, in rotta verso Gaza, hanno dominato nel tg in questi ultimi giorni, come dimostrato anche dalle percentuali in riferimento ai generi seguiti dal notiziario, che evidenziano una netta prevalenza del genere economia (15,9%), politica (22,8%) ed esteri (17,1%) rispetto ai notiziari concorrenti.
Il notiziario è stato seguito, in questa ultima settimana di maggio e in questi primi giorni di giugno, da 1milione e 746mila telespettatori con l’11,96% di share, nell’edizione meridiana, e da 1milione e 634mila persone con il 13,20% di share, da un pubblico prevalentemente composto, in entrambe le edizioni da donne, tra i 55 e i 65 anni, appartenenti ad una classe medio alta, in possesso di un titolo di studio medio superiore ed elementare. Un notiziario che raccoglie la massima attenzione nelle regioni del Molise (edizione meridiana) e della Valle D’Aosta (edizione meridiana e serale).


